Dott.ssa Michela Greco

Psicologa a Trepuzzi (Lecce)

Sono una Psicologa Clinica, Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale in formazione presso l’Associazione di Psicoterapia Cognitiva (APC) di Lecce.

Ho conseguito un Master nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento e un Corso di Tecnico del Comportamento Certificato (RBT) per l’Autismo.

Ho acquisito competenze nell’assistenza psicologica-educativa di persone disabili e nella presa in carico riabilitativa di minori con patologie.

Svolgo inoltre il ruolo di Operatore Locale di Progetto, con le finalità di formare i volontari circa le dinamiche gruppali, mediando tra i loro bisogni e le esigenze dell’azienda ospitante

La mia attività professionale è volta ad incrementare la consapevolezza di sé e del proprio     benessere bio-psico-sociale, alleviando il malessere psicologico, approfondendo eventuali problematiche stabili mediante diagnosi cliniche individualizzate e migliorando la gestione delle relazioni interpersonali e sociali. A tal proposito utilizzo tecniche che appartengono alla Psicoterpia di terza generazione: Acceptance and Commitment Therpay (Act), Compassion Focused Therapy (CFT)

 Inoltre, mi occupo di effettuare valutazioni psicodiagnostiche (area cognitiva, emotiva, comportamentale) e interventi abilitativi e riabilitativi per i disturbi dell’età evolutiva, offrendo percorsi di supporto alla genitorialità che incrementino la gestione funzionale e la comunicazione efficace genitore-figlio e  interventi psicologico-educativi volti a creare rete scuola- famiglia (formazione docenti e figure affini).

All’interno dello studio, inoltre, offro servizi di consulenza e sostegno psicologico per la persona disabile, favorendo l’autonomia personale e sociale, attraverso la costruzione di percorsi di gestione emotivo-relazionale, supportando la famiglia e strutturando interventi volti alla formazione di operatori specialistici.

Approccio clinico

La terapia cognitivo comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti evidenziando come i problemi emotivi siano in gran parte il prodotto di credenze disfunzionali che si mantengono nel tempo, a dispetto della sofferenza che il paziente sperimenta e delle possibilità ed opportunità di cambiarle, a causa dei meccanismi di mantenimento.

La teoria di fondo, sottolinea l’importanza delle distorsioni cognitive e della rappresentazione soggettiva della realtà nell’origine e nel mantenimento dei disturbi emotivi e comportamentali. Ciò implica che non sarebbero gli eventi a creare e mantenere i problemi psicologici, emotivi e di comportamento, ma questi verrebbero piuttosto largamente influenzati dalle strutture e costruzioni cognitive dell’individuo.

 Tale approccio si propone, di conseguenza, di aiutare i pazienti ad individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali di ragionamento e d’interpretazione della realtà, al fine di sostituirli e/o integrarli con convinzioni più funzionali. Favorisce l’apprendimento di nuove modalità di risposta, l’esposizione graduale alle situazioni temute e il fronteggiamento attivo degli stati di disagio.

Paziente e terapeuta lavorano insieme per capire e sviluppare strategie che possano indirizzare il soggetto alla risoluzione dei propri problemi. Entrambi sono attivamente coinvolti nell’identificazione e nella messa in discussione delle specifiche modalità di pensiero che possono essere causa dei problemi emotivi e comportamentali che attanagliano il paziente.

Nel corso degli anni, a partire dai suoi albori, il panorama della psicoterapia cognitivo comportamentale si è arricchito e oggi è decisamente non riducibile alla terapia cognitiva standard di Beck nè alla REBT di Ellis. All’interno della famiglia delle terapie cognitivo comportamentali, ritroviamo diversi modelli diversificati di terapia, tra cui per esempio la terapia metacognitiva, la Acceptance Commitment Therapy (ACT), la Mindfulness, la terapia dialettico-comportamentale,  la Schema Therapy di Young, etc.

In particolare negli ultimi anni si è assistito alla nascita delle terapie di terza ondata: l’attenzione si è spostata dai contenuti ai processi mentali, dagli interventi concettuali a quelli meditativi ed esperienziali. Centrale diventa l’accettazione, che sta prevalendo sul paradigma precedente, che pone al centro la conoscenza. La validazione emotiva svolge un ruolo intermedio tra la logica occidentale del comprendere che dominava un tempo e la nuova attitudine orientale dell’accettare e del non giudicare.


Dott.ssa Michela Greco
Psicologa a Trepuzzi (Lecce)

Dott.ssa Michela Greco
Psicologa
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